Di Redazione

Il numero degli agenti in attività è in calo costante da quasi un decennio, stando alle rilevazioni delle Camere di Commercio italiane. Se, complessivamente, a fine 2015 troviamo 240.141 iscritti, il dato degli iscritti negli anni successivi cala al ritmo di un 2% annuo, attestandosi a 231.823 nel 2016, 229.548 nel 2017 e 226.947 a fine 2018.

Soprattutto a causa della crisi economica, il ruolo dell’agente ha: da un lato, assunto un ruolo sempre più centrale nella vita economica di un’azienda; dall’altro, ha sviluppato dei connotati nuovi e delle caratteristiche che lo portano decisamente a differenziarsi dallo stereotipo dell’imbonitore che vendeva e faceva comprare in modo impulsivo.
L’avvento delle piattaforme di e-commerce unito a un calo dei consumi generalizzato hanno certamente influito nei numeri che possiamo vedere in scheda.
Ci si chiede però, al netto delle contingenze del caso: quali provvedimenti sta prendendo la fondazione Enasarco a fronte di un costante calo nel numero di agenti?
Un’altra considerazione necessaria è quella legata all’aspetto previdenziale della categoria: gli agenti di commercio infatti, alla fine della loro attività lavorativa, godono di due forme pensionistiche: una gestita dall’Inps, che tiene conto dei versamenti annuali fatti dall’interessato in base ai redditi aggiunti; l’altra gestita dalla fondazione Enasarco e i cui contributi vengono versati su base annua in solido dall’agente e dalla mandante.
Come pensa la fondazione di coprire la diminuzione dei versamenti contributivi?
È pacifico che gli agenti di commercio stiano versando contributi in percentuale sempre più elevata: a questo aumento della base contributiva, potrà corrispondere unaspettativa pensionistica più elevata?

 


AAAgents

«Decisamente dalla parte degli agenti»

5 thoughts to “Numero degli agenti in calo: un’analisi

  • Silvano Costabile

    Vorrei cortesemente saperne di più
    Grazie

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  • Pingback: Numero degli agenti di commercio in calo: un’analisi – UILTuCS Agenti senza confini

  • luca

    siamo carne da macello! siamo alla mercè delle politiche commerciali unilaterali delle mandanti con nessuna tutela. siamo l’unica categoria in italia che in caso di dimissioni non percepiamo il tfr. non abbiamo nessuna agevolazione per la nostra spesa principale: il carburante (gli autotrasportatori possono richiedere un’agevolazione sulle accise). ogni anno l’aliquota enasarco aumenta. e ci si domanda perchè gli agenti sono in calo????

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    • gabriele

      concordo con Luca ….. siamo nelle mani delle case mandanti . Senza protezione gli agenti sono destinati a diminuire

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    • Paolo

      Luca, hai perfettamente ragione, sono 34 anni che faccio l’agente, mai ho passato un momento difficile come questo. Pur fatturando un discreto giro d’affari, mi ritrovo alla fine dell’anno, che mi sono ritagliato uno stipendio di 1500 euro, ed ho nel conto, un saldo inferiore allo stesso periodo di un anno fa.
      Quindi a maggior ragione, con tutti gli impegni di ore che abbiamo giornalmente, si capisce perchè le vecchie generazioni tendono a chiudere, e le nuove purtroppo visto i costi, preferiscono fare altri mestieri

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